SCUOLA DELL'INFANZIA e SCUOLA PRIMARIA A.BENCI    

La scuola Benci si trova in pieno centro cittadino ed è situata in un edificio storico che ha più di cento anni; le sue aule sono grandi, luminose e con soffitti altissimi.

L'Edificio è sede della Direzione Didattica e degli Uffici di Segreteria

La scuola Primaria attualmente ospita classi  ad organizzazione modulare e a tempo pieno;

è dotata di una grande palestra al piano terra per le attività di educazione motoria e gioco sport, di una palestra più piccola al primo piano fornita di specchi e riservata alla psicomotricità,

di un teatro ben attrezzato di sipari e tendaggi,

di una biblioteca per i ragazzi ed una per gli adulti,

di un laboratorio di Informatica, di una stanza con televisione e video-registratore,

di un laboratorio per la sperimentazione scientifica,

di un'infermeria

di una sala insegnanti.

Viene erogato il servizio mensa che usufruisce di cinque grandi stanze al piano terra, è in funzione un servizio di pre-scuola attualmente gestito da una cooperativa di servizi, ed uno di inter-scuola, per ovviare alla diversità di orario di uscita delle classi del primo e del secondo ciclo ad organizzazione modulare, affidato agli insegnanti del plesso. 

 

             
La scuola dell’infanzia statale A.Benci è collocata all’interno dell’omonima scuola primaria, ma con un suo ingresso indipendente in via dei Mulini.

E’ composta da:

tre sezioni,

 un laboratorio per le attività e \o lavori di gruppo,

una piccola aula di psicomotricità,

la cucina,

un grande corridoio,

bagni e uno spogliatoio per adulti.

Le aule sono ampie e  arredate in modo funzionale. Ospitano ognuna un personal computer.

La scuola non ha giardino, ma usufruisce della palestra della scuola elementare, adiacente ad essa.

 

 

 

 

Antonio Benci ( 1783 - 1843 ) fu uno scrittore e filologo di rara intelligenza e di eccezionale precocità. Collaborò alla "Antologia" di Firenze ed a " L'indicatore livornese", di cui fu un sostenitore come membro della Accademia Labronica. Fu perseguitato nel 1881 e costretto all'esilio in Corsica. Non ebbe una partecipazione di rilievo negli avvenimenti risorgimentali che si svilupparono prevalentemente dopo la sua scomparsa nel 1843, ma la sua opera fu notevole nella loro preparazione culturale.